Corpo

Il mio corpo mi schiaccia, mi rende ad una dimensione, è troppo solido, è uno: incatena il mio io che invece è multiforme e fluido, che non si accontenta dell’identità e della fisica, che agogna il cerchio e non la linea.

Annunci

Polvere

  Dove sono finiti tutti gli sguardi per strada?

Dove sono finite le persone? 

Camminano contorni,ologrammi senza riposo

Ogni volta giù senza protezione cadono gli occhi come grandine come lebbra.

Io non sono protetto.

La brezza mi colpisce e strappa via cellula dopo cellula.

Sono un uomo in polvere e la polvere non ha legami.

Dov’è finita la mia polvere?

G.D.

Linguaggio

Oggi riflettevo sul linguaggio. Quello quotidiano, informale. Pensavo a quanto si sia accorciato nei vocaboli e quanto si sia invece allungato nella quantità dei flussi di coscienza. Vuoti. Siamo diventati maestri nel parlare sempre di noi stessi, senza dire nulla. Continuiamo a giocare i nostri giochi di parole, addrestrandoci a parlare come in una palestra, senza però spogliarci mai. Ci compiacciamo giudicando e esprimendo emozioni già passate, morte dentro di noi. Parliamo troppo e sentiamo in differita. Ci scambiamo discorsi anonimi fra cadaveri, insopportabili e rumorosi. Noi non comunichiamo mai.

G.D.

Io

Io sono ciò che manca dal mondo in cui vivo, colui che tra tutti non incontrerò mai.
Ruotando su me stesso ora coincido con ciò che mi è sottratto.
Io sono la mia eclissi, la contumacia e la malinconia, l’oggetto geometrico di cui per sempre dovrò fare a meno.

G. D.